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Libro IX: Madrigali e canzonette a due e tre voci

Song Cycle by Claudio Monteverdi (1567-1643)


1. Bel pastor dal cui bel guardo

Language: Italian

Authorship

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Bel pastor, dal cui bel guardo
Spira foco ond'io tutt'ardo,
m'ami tu? - Sì cor mio
Com'io desio? - Si cor mio
Dimmi quanto? - Tanto tanto.
Come che? - Come te, pastorella tutta bella.

Questi vezzi e questo dire
non fan pago il mio desire;
Se tu m'ami, o mio bel foco,
dimmi ancor, ma fuor di gioco:
Come che? - Come te, pastorella tutta bella.

Viepiù lieta udito avrei:
"t'amo al par degli occhi miei."
Come rei del mio cordoglio
questi lumi amar non voglio,
di mirar non sazi ancora
la beltà che sì m'accora.
Come che? - Come te, pastorella tutta bella.

Fa' sentirmi altre parole
se pur vuoi ch'io mi console.
M'ami tu? - Come la vita?
No, che afflitta e sbigottita
d'odio e sdegno e non d'amore,
fatt' albergo di dolore
per due luci, anzi due stelle
troppo crude, troppo belle.
Come che? - Come te, pastorella tutta bella.

Non mi dir più "come te";
dimmi "io t'amo... io t'amo...come me".
No, ch'io stesso odio me stesso.
Deh, se m'ami dimmi espresso.
Sì cor mio - Com'io desìo -
Dimmi quanto. Tanto tanto.
Quanto quanto? Oh, tanto tanto.
Come che? - Come te, pastorella tutta bella.


2. Zefiro torna

Language: Italian

Authorship

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Zefiro torna, e'l bel tempo rimena,
e i fiori e l'erbe, sua dolce famiglia,
e garrir Progne, e pianger Filomena,
e primavera candida e vermiglia.
Ridono i prati, e'l ciel si rasserena;
Giove s'allegra di mirar sua figlia;
l'aria, e l'acqua, e la terra è d'amor piena;
ogni animal d'amar si riconsiglia.
Ma per me, lasso!, tornano i più gravi
sospiri, che del cor profondo tragge
quella ch'al ciel se ne portò le chiavi;
e cantar augelletti, e fiorir piagge,
e'n belle donne oneste atti soavi
sono un deserto, e fere aspre e selvagge.


3. Se vittorie si belle

Language: Italian

Authorship


Se vittorie sì belle
han le guerre d'amore,
fatti guerrier mio core.
E non temer degl'amorosi strali
le ferite mortali.
Pugna, sappi ch'è gloria
il morir per desio de la vittoria.


4. Armato il cor d'adamantina fede

Language: Italian

Authorship


Armato il cor d'adamantina fede
nell'amoroso regno,
a militar ne vegno,
contrasterò col Ciel e con la sorte,
pugnerò con la morte,
ch'intrepido guerriero
se vittoria non ho, vita non chero.


5. Ardo e scoprir, ahi lasso, io non ardisco

Language: Italian

Authorship


Ardo e scoprir, ahi lasso, io non ardisco
e quel che porto nel sen, rinchiuso ardore,
e tanto più dolente ogni hor languisco
quanto più sia celato il mio dolore.
Fra me tal'hor mille disegni ordisco
con la lingua discior anco il timore.
E all'hor fatto ardito io non pavento
gridar soccorso al micidial tormento.
Ma s'avvien ch'io m'appresso a lei davante
per trovar al mio mal pace e diletto,
divengo tosto pallido in sembiante,
e chinar gl'occhi a terra costretto.
Dir vorrei, ma non oso; indi tremante
comincio, e mi ritengo alfin l'affetto.
S'aprir, nuntia del cor la lingua vole,
si troncan su le labbra le parole.


6. O sia tranquillo il mare

Language: Italian

Authorship


O sia tranquillo il mare o pien d'orgoglio,
mai da quest' onde io rivolgo il piede;
io qui t'aspetto e qui de la tua fede,
tradito amante, mi lamento e doglio.

Spesso salir su queste rupi io soglio
per veder se il tuo legno ancor sen riede;
quivi m'assido e piango, ondo mi crede
il mar un fonte e 'l navigante un scoglio.

E spesso ancor t'invio per messageri,
a ridir la mia pena e 'l mio tormento
dell'aria vaga e zeffiri leggieri,
ma tu non torni, o Filli, e 'l mio lamento
l'aura disperge, e tal mercè ne speri
che fida a donna il cor e i prieghi el vento.


7. Alcun non mi consigli

Language: Italian

Authorship


Alcun non mi consigli,
se ben il cor perdei,
ch'abbandonai colei
ch'è la mia vita, ancor che cruda e fera:
che se ben vuol ch'io pera
e che la speme mia ne port'il vento,
non me n'adiro, no,
non me ne doglio, no, non me ne pento.

Ben s'affatica invano
chi m'addita il mio male;
e 'l contrastar non vale
che beltà, ch'è severa, un cor diletta.
Sì dolce è la saetta
che, se ben brama il cor fiamma e tormento,
non me n'adiro, no,
non me ne doglio, no, non me ne pento.

Perché lo stral di morte
esce dagl'occhi belli,
perché gl'aurei capelli
son la cantena e quel tenace nodo
in cui stretto mi godo,
e perché se le piace il mio lamento,
non me n'adiro, no,
non me ne doglio, no, non me ne pento.


8. Di far sempre gioire amor speranza dà

Language: Italian

Authorship


Di far sempre gioire Amor speranza da,
ma vago di martire languir poi sempre fa
Sì che fuggite, fuggite l'arco e la face
del nudo arciero si lusinghiero, ch'egli è fallace.

A voi disciolti cori dirlo per prova il so.
ch'invan pianti e dolori miser per lui mi sto
Sì che fuggite...

Invan piangendo e grido del mio penar mercé
ch'el dispietato infido non mi mantien la fé
Sì che fuggite...


9. Quando dentro al tuo seno

Language: Italian

Authorship


Quando dentro il tuo seno
Vibra amoroso sguardo
Il primo aurato dardo
Oh che gioir,
Ma quando di veleno
Arma le punte acute,
e ti nega salute,
Oh, che languir.

Quando quel vago riso
mira con dolci rai
i tuoi pianti, i tuoi guai
oh che gioir
ma quando in altri fiso
gir il tuo mal in canto
prende a riso il tuo pianto
oh che languir.
 
Quando donna onorata
senti ch'ai tuoi sospiri
pietosa risospiri
oh che gioir
ma quando finge ingrata
non udir i lamenti
non veder i tormenti
oh che languir.


10. Non voglio amare per non penare

Language: Italian

Authorship


Non voglio amare
per non penare,
ch'Amor seguendo
di duol sen va
l'alma struggendo
di pene amare.
Non vo' più amare,
no, no, no, no.

Chi vive amando,
s'è cieco Amore?
S'è cieco Amore,
come ch'egli è,
il mio dolore
non può mirara.
Non vo' più amare,
no, no, no, no.

Fuggir vogl'io
quest'empio e rio
s'Amor è crudo,
come ch'egli è,
fanciullo ignudo,
che mi può dare?
Non vo' più amare,
no, no, no, no.


11. Come dolce hoggi l'auretta

Language: Italian

Authorship


Come dolce hoggi l'auretta
Lusinga spira, spira e vien
A baciarmi lascivetta,
A baciarmi le guancie 'l sen.

Gli Amoretti l'aura fanno
Quando l'ali spiegan al Ciel
Quando vanno, quando vanno
Della notte a squarciar il vel.

Ride il bosco, brilla il prato,
Scherza il fonte, festeggia 'l mar
Quando un fiato, quando un fiato
D'aura fresca s'ode spirar.

Entri pur nel nostro petto
O bell'aura nel tuo venir
Quel diletto, quel diletto
Che fa l'alme tanto gioir.

Input by John Versmoren


12. Alle danze, alle gioie

Language: Italian

Authorship


Alle danze, alle gioie, ai diletti,
che c'infiammano il cor d'amore,
al soave conforto de' petti!

Alle gemme, alle perle, a' bei fiori,
che v'adornino il crin e 'l seno,
a' bei fregi di mille colori!

Alle tazze, ai cristalli, alli argenti,
che v'invitano a trae la sete,
a' bei pomi di minio ridenti!


13. Perchè se m'odiavi

Language: Italian

Authorship


Perché se m'odiavi
mostravi d'amarmi
per sol ingannarmi?
Ahi, stella, ti fe' così bella,
sì fera, sì altera, per l'alma impiagarmi.
Io t'adorava, tu sprezzavi me,
empia Filli, perché?

Chissà ch'una volta,
la stolta fierezza
non brami chi sprezza.
Ahi, ch'io vuo' dir al cor mio
che fugga, che strugga
l'infida bellezza.
Forse a te toccherà chieder pietà,
empia Filli, chissà!

No, no, ch'io non voglio,
se scoglio m'aspetta
drizzar la barchetta.
Più fiera, que-st'empia megera
uccide, s'en ride e ridendo saetta.
Chiama pur quanto voi,
ch'io non verrò,
empia Filli, no, no.


14. Si si ch'io v'amo, occhi vaghi, occhi belli

Language: Italian

Authorship


Sì, sì, ch'io v'amo
occhi vaghi, occhi belli;
si, si, ch'io bramo
vosti nodi tenaci,
aurei capelli,
e null'altro desio
che sia vostro il mio cor
come egli è mio.


15. Su, su pastorelli vezzosi

Language: Italian

Authorship


Su, su, su, pastorelli vezzosi,
correte, venite
a mirar, a goder l'aure gradite,
e quel dolce gioir,
ch'a noi porta ridente
la bell'alba nascente.
Mirate i prati
pien di fiori odorati
ch'al suo vago apparir ridon festosi.
Su, su, su, augelletti canori,
sciogliete, snodate
al cantar, al garrir, le voci amate.


16. O mio bene

Language: Italian

Authorship


O mio bene, o mia vita,
non mi far più languire.
Non mi negar aita,
ch'io mi sento morire.
Non più guerra d'amore,
no, no, mio core.

O begli occhi, o bei rai,
non più, non più penare,
non mi date più guai,
ch'io mi sento mancare.
Non più guerra di pene,
no, no, mio bene.

O mio core, o mia face,
non m'esser più crudele,
non mi negar più pace,
perché io ti son fedele.
Non più guerra di noia,
no, no, mia gioia.


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