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6 Romanze

Song Cycle by Giuseppe Verdi (1813-1901)


1. Non t'accostar all'urna

Language: Italian

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Available translations (or transliterations, if applicable):

    * ENG English (Robert Grady)
    * SPA Spanish (unknown or anonymous translator)
    * FRE French (David Le Marrec)

 Non t'accostar all'urna,
 Che [l'osse]1 mio rinserra,
 Questa pietosa terra
 È sacra al mio dolor.

[ Odio gli affanni tuoi, ]2
 Ricuso i tuoi giacinti;
[ Non voglio I tuoi pianti;]3
 Che giovano agli estinti
 Due lagrime, due fior?

 Empia! Dovevi allora
 Porgermi un fil d'aita,
 Quando traéa la vita
 [In grembo dei]4 sospir.

 A che d'inutil pianto
 Assordi la foresta? 
 Rispetta un'ombra mesta,
 E lasciala dormir.

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1 Verdi: "il cener"
2 omitted by Schubert.
3 omitted by Verdi.
4 Verdi: "Nell'ansia e nei"

Input by Richard Morris


2. More, Elisa, lo stanco poeta

Language: Italian

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More, Elisa, lo stanco poeta
E l'estremo origlier su cui more
È quell'arpa che un tempo l'amore
Insegnava al suo spirto gentil.

More pago che pura risplenda
Come quella d'un angiol del cielo;
Giacerà senza frale e uno stello 
Fiorirà tra le corde d'april.

Dono estremo, per te lo raccogli
Senza insano dolor, senza pianto;
Una lacrima cara soltanto,
Solo un vale che gema fedel.

Che quest'alma già lascia le care
Feste, i canti le danze, gli amori,
Come un'aura che uscendo dai fiori
Odorosa s'effonda nel ciel.


3. In solitaria stanza

Language: Italian

Authorship

Available translations (or transliterations, if applicable):


In solitaria stanza
Langue per doglia atroce;
Il labbro è senza voce,
Senza respiro il sen,

Come in deserta aiuola,
Che di rugiade è priva,
Sotto alla vampa estiva
Molle narcisso svien.

Io, dall'affanno oppresso,
Corro per vie rimote 
E grido in suon che puote
Le rupi intenerir

Salvate, o Dei pietosi,
Quella beltà celeste;
Voi forse non sapreste
Un'altra Irene ordir.


4. Nell'orror di notte oscura

Language: Italian

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Nell'orror di notte oscura,
Quando tace il mondo intier,
Del mio bene in fra le mura
Vola sempre il mio pensier.

E colei che tanto adoro
Forse ad altri il cor donò;
Ciel, per me non v'ha ristoro,
Io d'ambascia morirò.

Quando in terra il giorno imbruna
Il mio spirto apparirà
Ed il raggio della luna
Fosco fosco si vedrà.

D'un amante moribondo,
D'un tradito adorator,
Udirà l'intero mondo 
Il lamento del dolor.

E d'amore nella storia
Sarà scritto ognor così:
Maledetta la memoria
Di colei che lo tradì!


5. Perduta ho la pace

Language: Italian

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Perduta ho la pace, 
ho in cor mille guai;
Ah, no, più non spero 
trovarla più mai.

M'è buio di tomba 
ov'egli non è;
Senz'esso un deserto 
è il mondo per me.

Mio povero capo 
confuso travolto;
Oh misera, il senno, 
il senno m'è tolto!

Perduta ho la pace, 
ho in cor mille guai;
Ah, no, più non spero 
trovarla più mai.

S'io sto al finestrello, 
ho gl'occhi a lui solo;
S'io sfuggo di casa, 
sol dietro a lui volo.

Oh, il bel portamento; 
oh, il vago suo viso!
Qual forza è nei sguardi, 
che dolce sorriso!

E son le parole 
un magico rio;
Qual stringer di mano, 
qual bacio, mio Dio!

Perduta ho la pace, 
ho in cor mille guai;
Ah, no, più non spero 
trovarla più mai.

Anela congiungersi 
al suo il mio petto;
Potessi abbracciarlo, 
tenerlo a me stretto!

Baciarlo potessi, 
far pago il desir!
Baciarlo! e potessi 
baciata morir.


6. Deh, pietoso, oh Addolorata

Language: Italian

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    * ENG English (Mario Giuseppe Genesi)

 Deh, pietoso, oh Addolorata,
 China il guardo al mio dolore;
 Tu, una spada fitta in core,
 Volgi gl'occhi desolata
 Al morente tuo figliuol.
 Quelle occhiate, i sospir vanno
 Lassù al padre e son preghiera
 Che il suo tempri ed il tuo affanno.
 Come a me squarcin le viscere 
 Gl'insoffribili miei guai
 E dell'ansio petto i palpiti
 Chi comprendere può mai?
 Di che trema il cor? Che vuol?
 Ah! tu sola il sai, tu sol!
 Sempre, ovunque il passo io giro,
 Qual martiro, qual martiro
 Qui nel sen porto con me!
 Solitaria appena, oh, quanto 
 Verso allora, oh, quanto pianto
 E di dentro scoppia il cor.
 Sul vasel del finestrino 
 La mia la crima scendea
 Quando all'alba del mattino
 Questi fior per te cogliea,
 Chè del sole il primo raggio
 La mia stanza rischiarava
 E dal letto mi cacciava
 Agitandomi il dolor.
 Ah, per te dal disonore,
 Dalla morte io sia salvata.
 Deh, pietoso al mio dololre
 China il guardo, oh Addolorata!


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